CERTIFICAZIONE

a) Sistemi di Gestione Ambientale ISO 14001
Obiettivo:
L'intervento si pone l'obiettivo di fornire la base per la realizzazione delle attività previste dalla normativa per individuare la struttura necessaria all'espletamento delle attività di gestione ambientale.
Metodologia:
L'intervento prevede la realizzazione degli obiettivi citati mediante le seguenti fasi:
- Definizione del quadro normativo aggiornato (a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale) e dello stato di attuazione;
- individuazione delle risorse necessarie in base alla ripartizione dei ruoli tra le diverse amministrazioni e ai carichi di lavoro effettivi;
- pianificazione dell'attività della funzione ambiente e programmazione degli interventi nei singoli campi di attività.
b) Sviluppo di Sistemi organizzativi ISO 9001: 2000 (Vision 2000)
Le norme della famiglia ISO 9000 rappresentano un modello di riferimento riconosciuto a livello internazionale e definiscono regole di comportamento nella gestione dell’organizzazione dell’intera azienda con l'obiettivo di assicurare e garantire la soddisfazione dei propri Clienti.
Un sistema qualità aziendale certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000 ben si presta ad essere progettato ed utilizzato in aziende operanti in tutti i settori, dal manifatturiero a quello dei servizi.
Durante l’attività di consulenza vengono affrontati aspetti rilevanti per l’efficacia e l’efficienza aziendale quali:
- Analisi dei Costi, suddivisi in costi della qualità (gestione, controlli, supervisioni) e costi della Non Qualità (scarti, rilavorazioni, aumenti delle scorte, interventi in garanzia, ecc.) costituiscono un'area nella quale è possibile individuare consistenti riduzioni di costo e incrementi nei profitti.
- Soddisfazione del Cliente: richiede la messa a punto di adeguati strumenti di indagine interni ed esterni all'azienda che forniscano indicatori utili per la valutazione dello stato di soddisfazione dei clienti e per identificare i percorsi di miglioramento da intraprendere.
- Sostegno alla Direzione nella fase strategica: individuazione degli Obiettivi prioritari e definizione delle Risorse, Responsabilità e Metodologie per perseguirli.
La Mast S.r.l. Il offre una gamma articolata di servizi compresi nel progetto di un Sistema Qualità:
– analisi preliminare;
– sviluppo documentazione di Sistema;
– assistenza nell'implementazione;
– verifiche di pre-certificazione;
– assistenza nella fase di ottenimento della certificazione.
Obiettivo:
L’applicazione dei requisiti di tale norme agevola efficienza ed efficacia dell’organizzazione aziendale e migliora l’immagine dell’azienda nel proprio mercato di riferimento
Metodologia:
La metodologia è quella tipica dello sviluppo di un Sistema Qualità che opera in stretta collaborazione con i rappresentanti aziendali. In particolare le varie fasi richiedono:
- redazione manuale qualità;
- adozione procedure gestionali ed eventuali istruzioni di lavoro;
- supporto e spiegazione nella gestione documentazione e dati prodotti;
- verifiche ispettive sulla applicabilità del sistema e sul rispetto delle prassi aziendali definite;
- messa a punto della politica della Qualità, degli obiettivi e indicatori di processo.
c) Adeguamento del Sistema di Gestione alla Vision 2000 (per aziende già certificate)
Servizio pensato per rendere realmente efficiente il SQ aziendale già operante.
Con l'introduzione della nuova edizione della norma UNI EN ISO 9001:2000 (VISION 2000) ufficialmente in vigore da dicembre 2000 non si parla più di "garanzia della qualità" ma di "gestione per la qualità".
Lo spunto per porvi mano può essere offerto dall'opportunità/necessità di realizzare gli adattamenti per adeguarlo alla nuova edizione delle norme ISO 9000 utilizzando una diversa struttura del Sistema Qualità e ad una gestione per processi anziché per funzioni organizzative.
La ISO 9001:2000 introduce in azienda importanti concetti di Qualità Totale ponendo l'attenzione su:
A. la valutazione della customer satisfaction, intesa non solo come trattamento dei reclami ma come reale individuazione della soddisfazione (il cliente insoddisfatto spesso non reclama ma si orienta verso un altro fornitore);
B. la gestione del personale, di cui si deve ricercare il coinvolgimento e verificare la competenza e la comprensione della formazione erogata, le soddisfazione e la motivazione;
C. la valutazione ed il miglioramento dell'ambiente di lavoro, anche nel senso delle infrastrutture in cui l'attività lavorativa si svolge;
D. la definizione di indicatori della qualità e di aree di miglioramento per ciascun processo aziendale;
E. l'integrazione con gli aspetti ambientali (predisponendo il sistema ad essere integrato con la Gestione Ambientale).
Si tratta quindi di un nuovo tipo di Sistema Qualità finalmente focalizzato sull'attenzione al cliente quale riferimento e giudice ultimo delle azioni, e sulle risorse umane e tecniche quale mezzo per avere clienti soddisfatti.
Questa evoluzione consente di ottenere un Sistema Qualità leggero, semplice, condiviso e meno burocratico.
d) Audit (verifiche ispettive per Aziende già certificate)
La numerosità degli adempimenti ai quali le aziende debbono far fronte, l’esigenza di adeguarsi alle richieste interne ed esterne, consigliano di effettuare verifiche periodiche atte ad accertare l’applicazione del sistema qualità e la sua evoluzione rispetto alla normativa prescelta per la sua certificazione.
Gli audit del Sistema Qualità si basano su dettagliate check list e su metodologie di rilevazione e di valutazione effettuate da consulenti esperti.
Formazione del personale
Aree
- direzionale
- produzione
- qualità
- ambiente
- pianificazione
- commerciale e marketing
- risorse umane
Metodologie
- formazione del personale
- il clima aziendale
- l'interscambio di informazioni
- le opportunità aziendali
Migliorano:
le prestazioni del personale, il clima aziendale, l'interscambio di informazioni, le opportunità aziendali.
Riducono:
la cristallizzazione delle posizioni, il rischio di arretratezza culturale, lo stress dei lavoratori, la ripetitività negativa.
TOP
SICUREZZA

a) Sviluppo e implementazione del Sistema Sicurezza in Azienda
Il servizio, che risponde alle esigenze di adempimento al D.Lgs 81/08 e successivi, non si limita alla semplice soddisfazione dei requisiti cartacei ma, analizzando la specifica realtà aziendale, mette in risalto tutte le principali problematiche presenti in materia di sicurezza sul lavoro, fornendo un piano di lavoro dettagliato e preciso.
Si può quindi giungere all’identificazione della necessità di:
- Formalizzare le nomine e le designazioni dei soggetti responsabili in azienda per la sicurezza (RSPP, RLS, Addetto/i antincendio, Addetto/i Primo Soccorso, …);
- Elaborare il documento/autocertificazione di valutazione dei rischi, nel quale risultano individuate le fonti di pericolo presenti nel luogo di lavoro al fine di poter adottare le misure idonee alla tutela dei lavoratori;
- Elaborare il documento di valutazione dello specifico rischio incendio, mediante il quale si giunge alla classificazione del livello di rischio incendio del luogo di lavoro. A tale rischio è legata la definizione delle misure di prevenzione e protezione, nonché le modalità di intervento da adottare in caso di evento incidentale legato a incendio/pronto soccorso;
- Redigere il piano di emergenza ed evacuazione, il quale completa ed integra l’anzidetto documento di valutazione rischio incendio grazie alla realizzazione di tavole sinottiche personalizzate;
- Elaborare il documento di Valutazione del Rischio Chimico ai sensi del Titolo IX del D.Lgs 81/08, nel quale devono essere indicate tutte le informazioni inerenti le sostanze che possano comportare un qualsiasi rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori nell’ambito dello svolgimento delle proprie mansioni;
- Elaborare il documento per la valutazione del rischio legato a movimenti ripetuti degli arti superiori, denunciando le malattie eventualmente riscontrate in applicazione di quanto disposto dal D.M. 27.04.2004;
- Elaborare il documento per nel quale vengano individuati i rischi associati all’esposizione a vibrazioni del sistema mano-braccio e del corpo intero nonché le specifiche misure di tutela, in applicazione di quanto disposto dal Titolo VIII Capo III del D.lgs 81/08.
b) Elaborazione analisi fonometrica, il cui scopo è quello di individuare i lavoratori ed i luoghi di lavoro soggetti al rischio di esposizione al rumore, in applicazione di quanto disposto dal D.lgs 195/06 e D.lgs 81/08 Titolo VIII Capo II.
c) Elaborazione Piano Operativo di Sicurezza (POS), per la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili, soprattutto in termini di maggiore responsabilità da parte delle Imprese Appaltatrici (in adempimento dell'art. 17 comma 1 lettera a D.lgs 81/08 e come definito nell'allegato XV allo stesso Decreto).
d) Marcatura CE
Il servizio è volto ad offrire la marcatura CE dei prodotti su specifici argomenti:
- Direttiva Macchine 98/37/CE (ex 89/392/CEE)
- Requisiti essenziali di sicurezza e analisi dei rischi
- Progettare in sicurezza
- Fascicolo tecnico della costruzione
- Il manuale di istruzione per l’uso e la manutenzione
- Direttiva Bassa Tensione 73/23CEE
- Direttiva Compatibilità elettromagnetica 89/336/CEE
- Direttiva Dispositivi Medici 93/42/CEE
- L’analisi dei rischi e il fascicolo della progettazione del prodotto
- Istruzioni per l’uso
- Direttiva Ascensori 95/16/CE
- Direttiva PED 97/23/CE
- Attrezzature a pressione
e) Direttiva ATEX
La sicurezza nei luoghi di lavoro con pericolo di esplosione è regolamentata, a livello europeo, da due direttive comunemente denominate ATEX, tale acronimo sta per “ATmosphere EXplosive”.
I soggetti Obbligati sono il datore di lavoro (per la direttiva 99/92/CE) e i Progettisti, costruttori, commercianti, installatori, utilizzatori, organismi di certificazione di apparecchi e sistemi di protezione per uso in zone con atmosfere potenzialmente esplosiva (per la direttiva 94/9/CE).
Il servizio prevede
- una prima fase nell’ambito della quale si svolga un sopralluogo conoscitivo della realtà aziendale al fine di verificare la necessità dell’applicazione della Direttiva ATEX;
- una seconda (eventuale) fase nell’ambito della quale vengano predisposti i documenti, individuate le prescrizioni di sicurezza alle attrezzature ed alle aree di lavoro, apposte le segnalazioni di pericolo, coordinate le attività ai fini della sicurezza per il rischio di esplosione.
f) Progettazione esecutiva e direzione lavori
Il servizio è volto alla redazione dei progetti esecutivi inerenti gli impianti idraulici, al fine della produzione del computo metrico e del capitolato per procedere all’appalto delle opere, nonché alla direzione dei lavori e alla contabilità degli impianti. E’ prevista l’assistenza fino al collaudo finale degli impianti realizzati.
TOP
FORMAZIONE

Il datore di lavoro in riferimento al Titolo I Capo II Sezione IV art. 37 del D.lgs 81/08 assicura che ciascun lavoratore, riceva formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza e salute, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro e alle proprie mansioni.
Si ricorda che la formazione deve avvenire in occasione dell’assunzione, del trasferimento o cambiamento di mansioni, dell’introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze o preparati pericolosi.
I contenuti della formazione dei lavoratori devono essere commisurati alle risultanze della valutazione dei rischi e devono riguardare almeno:
a) i rischi riferiti ai posti di lavoro ed alle mansioni, nonché i possibili danni e le conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione;
b) nozioni relative ai diritti e doveri dei lavoratori in materia di sicurezza e salute sul posto di lavoro;
c) cenni di tecnica della comunicazione interpersonale in relazione al ruolo partecipativo.
a) RSPP e datori di lavoro
In riferimento all'art. 17 comma 1 lettera b) del D.lgs 81/08, il datore di lavoro designa all’interno dell’azienda una persona per l’espletamento dei compiti di cui all’art. 33 tra cui il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione in possesso di attitudini e capacità adeguate. Nel caso in cui sia il datore di lavoro stesso a svolgere i compiti propri del RSPP dovrà partecipare al dedicato corso di formazione della durata minima di sedici ore come stabilito dall’art. 34 comma 2 nonchè periodicamente al corso di aggiornamento previsto dall'art. 34 comma 3.
b) Addetti antincendio a Basso, Medio rischio
Il D.M. 10/03/98 all’art. 6 e il D.lgs 81/08 all'art. 18 comma 1 lettera b), stabiliscono che il datore di lavoro deve designare uno o più lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze. Il datore di lavoro deve assicurare la formazione dei lavoratori addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione dell’emergenza secondo quanto previsto nell’allegato IX del citato DM 10.03.98.
La durata dei corsi dipende da come è classificabile il rischio di incendio nell’attività esercitata che può essere basso, medio e alto e la relativa durata del corso di quattro, otto o sedici ore.
c) Addetti alla gestione delle emergenze ed evacuazione ed Esercitazioni
L’allegato VII DM 10 marzo 1998, al p.to 7.4 fissa, per i luoghi di lavoro ove ricorre l’obbligo della redazione del piano di emergenza connesso con la valutazione dei rischi, l’obbligo di partecipare ad esercitazioni antincendio, effettuate almeno una volta all’anno, per mettere in pratica le procedure di esodo e di primo intervento.
d) Addetti al pronto soccorso
Il D.M. 15.07.03 n.388 (agli allegati 3 e 4) fissa i contenuti ed i tempi minimi dei corsi di formazione per gli addetti al pronto soccorso. Tali corsi si compongono di una parte teorica e di una parte pratica e sono svolti da personale medico. In applicazione di quanto disposto dall’art. 3 comma 5 del DM 388/03, il Datore di Lavoro si deve attivare al fine di rinnovare la formazione dei lavoratori designati con cadenza triennale almeno per quanto attiene alla capacità di intervento pratico.
e) Addestramento all’uso dei carrelli elevatori
Il D.lgs 359/99 e il Dl.gs 81/08 art. 73, dispongono che il Datore di Lavoro debba dare adeguata informazione formazione ed addestramento sull’utilizzo delle attrezzature di lavoro e dei DPI. Nel caso di aziende in cui si utilizzino i carrelli elevatori per la movimentazione dei carichi, devono essere organizzati appositi corsi per fornire le nozioni basilari riguardo le norme generali di sicurezza di formazione e di informazione.
f) Formazione montaggio,trasformazione, smontaggio ponteggi
L'entrata in vigore del D.lgs 235/2003 ha introdotto l'obbligo per le imprese che intendono effettuare direttamente il montaggio o la trasformazione dei ponteggi (siano essi di proprietà o noleggiati), di far frequentare ai propri dipendenti uno specifico corso di formazione teorico-pratico con prova finale ed emissione di attestato. Il conseguimento dell'attestato è obbligatorio anche per i preposti delegati a sorvegliare le attività di montaggio/smontaggio/trasformazione di ponteggi, siano essi datori di lavoro o lavoratori incaricati. Il datore di lavoro si deve quindi attivare ai fini della formazione del proprio personale che opera in fase esecutiva/direttiva in cantiere. I contenuti del corso sono specificati nell'allegato XXI al D.lgs 81/08.
g) Formazione per lavori in quota ed addestramento all'uso dei DPI anticaduta
I dipendenti di imprese edili (con idoneità alla mansione senza limitazioni per lavori che comportino il rischio di caduta dall'alto rilasciata dal Medico Competente) sono i principali destinatari di questo corso che si pone come obiettivo finale la riduzione del rischio di caduta dall'alto e la protezione da tale rischio nelle fasi di accesso ai luoghi di lavoro soprelevati e nelle fasi di lavoro in altezza. La formazione dei lavoratori è un obbligo per il Datore di Lavoro ai sensi dell'art. 116 coma 3 del D.gls 81/08.
TOP
AMBIENTE

a) Rifiuti
Il servizio prevede un’assistenza costante rispetto alle principali problematiche legate alla gestione dei rifiuti:
- Consulenza sulla corretta compilazione dei registri e dei formulari di identificazione;
- Assistenza per la vidimazione dei registri formulari di identificazione;
- Presentazione della comunicazione annuale “Modello Unico Dichiarazione” MUD.
b) Aria
Gestione delle diverse pratiche legate alle emissioni in atmosfera per tutte quelle aziende che producono scarichi gassosi.
c) Acqua
Gestione delle diverse problematiche legate alle autorizzazione a scarichi idrici.
d) Inquinamento acustico
- valutazione dell’impatto acustico dell’azienda verso l’esterno
- valutazione del rischio rumore negli ambienti di lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 artt. da 189 a 198 (fonometria).
TOP
IGIENE DEGLI ALIMENTI

a) Elaborazione del manuale di autocontrollo igiene alimenti
Obiettivo
Il servizio prevede l’implementazione in azienda di un sistema di autocontrollo che, pur essendo rispondente ai requisiti previsti dal metodo HACCP, sia al contempo snello e flessibile per evitare di gravare eccessivamente sull’attività aziendale.
Metodologia
Il servizio comporta una verifica in azienda volta all'analisi dei seguenti elementi:
- individuazione dei responsabili del sistema di autocontrollo;
- individuazione dei rischi cui gli alimenti sono soggetti e dei punti critici delle attività svolte in azienda;
- analisi delle macchine e delle attrezzature di lavoro.
La redazione del manuale prevede la predisposizione di modulistica personalizzata necessaria per dare evidenza oggettiva dell’applicazione in azienda del metodo HACCP.
Al momento della consegna, il manuale e la relativa modulistica sono oggetto di approfondita attività formativa a tutto il personale coinvolto nelle attività di autocontrollo.
b) Assistenza gestione piani autocontrollo (analisi e campionamenti tamponi e matrici alimentari)
La Mast S.r.l. è convenzionata con un laboratorio accreditato presso il Ministero della Sanità.
TOP
SORVEGLIANZA SANITARIA

Le misure da adottare
Il D.Lgs 81/08 prescrive le misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro, in tutti i settori di attività privati o pubblici. La tutela della salute prevede, di conseguenza, l’introduzione della figura professionale del medico competente.
L’art. 18 comma 1 lettera a) del D.Lgs. 81/08 (Obblighi del datore di lavoro) prevede la nomina, nei casi previsti dal Decreto stesso, del Medico Competente. Gli artt. da 38 42 del D.Lgs. 81/08 definiscono la sorveglianza sanitaria e il ruolo del medico competente.
In generale occorre organizzare la sorveglianza sanitaria e nominare il medico competente in relazione ai rischi emersi nell’ambito della redazione del piano sanitario inerente l’azienda.
La periodicità delle visite mediche è demandata al giudizio professionale del medico competente che nel programmarle dovrà basarsi sulle caratteristiche dei processi organizzativi e sulle situazioni di rischio dell’azienda. Comunque, la valutazione della sorveglianza sanitaria deve essere fatta esclusivamente da un medico specialista in medicina del lavoro o da un medico competente (art.55 D.L.277/91), mediante un sopralluogo preliminare in azienda.
TOP
PRIVACY

Le misure minime di sicurezza
Obiettivo:
Alla luce dell’entrata in vigore del D.Lgs 196 del 30.06.03 in materia di sicurezza dei dati trattati in azienda, l’esigenza di applicare le disposizioni in materia di privacy è divenuta una necessità pressante.
Metodologia
Il servizio prevede le seguenti fasi:
- analisi della realtà aziendale: individuazione delle banche dati presenti in azienda, dei soggetti incaricati al trattamento e delle modalità di trattamento dei dati;
- redazione dell’informativa e del consenso al trattamento dei dati ad uso esterno e per i dipendenti;
- nomina del titolare e del responsabile del trattamento dei dati;
- adozione delle misure minime di sicurezza previste dal Disciplinare tecnico;
- Redazione del Documento Programmatico della Sicurezza (DPS) con l’analisi dei rischi incombenti sui dati personali e le tutele da adottare per prevenire la loro distruzione e l’accesso abusivo;
- formazione e coinvolgimento del personale incaricato al fine di garantire la massima partecipazione dell’organizzazione al cambiamento aziendale.
TOP